Senran Kagura Reflexions, è un gioco spin-off del brand di Senran Kagura uscito in Giappone il 23 Novembre del 2017 e poi nel resto del mondo il 13 Settembre.

Il gioco è stato prodotto dalla Marvelous, sviluppato dalla Tamsoft e dalla Honey Parade Games, pubblicato dalla XSEED Games, gli stessi che si sono sempre occupati della produzione della saga di Senran Kagura. E’ stato rilasciato inizialmente sono su Nintendo Switch ma in seguito anche per computer via Steam.

Trama

Il gioco parte con una premessa semplice quanto già vista in ogni altro gioco dello stesso genere: la ragazza che attende l’arrivo del ragazzo in un’aula scolastica (rigorosamente dopo la chiusura della scuola) illuminata dalla luce del tramonto, un’atmosfera che non avrebbe nulla da invidiare a qualsiasi film romantico.

La ragazza, in questo caso Asuka (poiché l’unica disponibile per il gioco base), si sente diversa dal solito, e lasciandosi massaggiare le mani da noi, sarà possibile intravedere delle scene frutto di fantasia dove Asuka vorrà essere massaggiata mentre resta in balia del nostro protagonista.

Le scene proposte variano da quelle più realiste, come in tuta da ginnastica nella palestra della scuola, a quelle più surreali, come vestita da elfo in un contesto fantasy.

Il gioco gode di 4 modalità

Reflexology

Il gameplay è semplice e intuitivo quanto purtroppo banale. Inizialmente il tutto parte quasi come un normalissimo dating simulator, per poi finire a massaggiare le mani di Asuka a nostro piacimento, le quali ci faranno accedere allo step successivo.

Purtroppo fare i massaggi in un modo o in un altro è del tutto irrilevante, poiché i mini giochi successivi non solo sono sempre i medesimi, ma l’unica cosa a cambiare sono i vestiti ed il contesto della situazione, anche questi ultimi scelti casualmente.

Dopo il massaggio verremmo trasportati in un mondo totalmente diverso da quello precedente, dove Asuka verrà lasciata in balia delle nostre azioni; sarà possibile accarezzarla, toccarla più pesantemente, o altro che influenzerà il suo umore anche in base a dove verrà toccata.

Questo porta a manifestare un suo stato d’animo, che sia positivo o meno. Una volta che avrà raggiunto l’apice si passerà alla fase successiva, quella del gameplay effettivo; alla fine l’umore di Asuka influenzerà solo la difficoltà del mini gioco, cosa abbastanza irrilevante data già la sua semplicità.

Asuka vorrà essere massaggiata a tempo, seguendo un ritmo ben preciso per un po’ di tempo, e alla fine del minigioco il sogno che abbiamo creato toccandole le mani svanirà, lasciando posto a qualche dialogo per poi ricominciare.

L’unica possibilità di avere uno sviluppo nella storia, che già è piatta di suo, sembra esserci dopo aver raccolto tutti i collezionabili alla fine di ogni mini gioco: questo ci permetterà di vedere il “finale” del gioco, che purtroppo lascia con l’amaro in bocca dato che non solo non aggiunge nulla a livello di trama, ma per ottenerlo avremmo dovuto passare ore ed ore ad ascoltare dialoghi inutili e massaggiare Asuka di continuo, contando anche gli ambienti che inizialmente erano l’unica diversità che c’era, ma dopo neanche qualche collezionabile hanno cominciato anch’essi a ripetersi.

Dress Up

Modalità semplicissima quanto importante, dato che permette di fornire un minimo di diversità al gioco: qui sarà possibile modificare non solo i vestiti di Asuka, che mano a mano sbloccheremo con tempo, ma è possibile anche mettere degli accessori, modificarle i capelli, la biancheria, ecc…

Da questo punto di vista non ho nulla da ridire, tranne che questa troppa libertà presenta svariati bug visivi se si accumulano troppo accessori, ma per il resto va benissimo, contando che è anche possibile anche modificare, sono con alcuni vestiti, il colore o lo stato d’usura per esempio.

Il gioco presenta anche la possibilità di acquistare molte altre cose, fra cui nuovi personaggi o altri indumenti, anche se il costo di questi mi sembra troppo eccessivo, contando che inizialmente si può avere solo Asuka.

Mini-Reflexology

Fra tutte è sicuramente la modalità più semplice e anche la più inutilizzata: permette di vedere liberamente il corpo di Asuka, potendo anche toccarlo come nella modalità storia o sparargli con le pistole ad acqua (caratteristica già vista in Peach Beach Splash).

Oltre a questo non vi è molto da dire, se non che è utile per la visibilità di camera; inoltre è possibile osservare le varie reazioni di Asuka dopo aver interagito con lei.

Diorama

La modalità che rende un Senran Kagura degno di questo nome, purtroppo non è la stessa qui.

La modalità diorama sarebbe il camerino, dove è possibile far assumere delle pose di nostro gradimento alle ragazze, formando anche delle pose di gruppo che possano strappare un sorriso.

L’editor è abbastanza dettagliato e non è neanche malaccio, tranne che per gestione della camera, portandomi ad utilizzare il controller data l’immensa difficoltà con la tastiera.

Purtroppo però non è possibile sbizzarrirsi come negli altri giochi del brand, poiché si può usare solo Asuka come personaggio, le altre ragazze se utilizzate devono essere acquistate separatamente.

Rapporto qualità/prezzo

Il gioco costa la bellezza di €9,99 comprendente solo Asuka. Le altre ragazze, che con Asuka arrivano ad un totale di 5, sono disponibili ognuna sempre a €9,99, includendo anche qualche vestito unico: insomma comprare un’altra ragazza significherebbe comprare nuovamente il gioco, anche se dal punto di vista del gameplay non vi è nessuna novità.

Il resto dei DLC va da €2,99 per delle pose aggiuntive, fino a €7,99 per un nuovo completo, prezzo secondo me troppo alto, anche perché volendo acquistare tutto per completismo si arriva a spandere più di €100.

Ovviamente c’è da ragionare anche in base alle ore che il gioco offre e alla sua longevità; una partita intera nella modalità Reflexology dura solo dai 10 ai 15 minuti anche se si vuole giocare con calma leggendo tutti i dialoghi, finendolo nel migliore dei casi dopo qualche ora al massimo, contando anche un salto fra le altre modalità come passatempo.

Conclusioni

Senran Kagura Reflexions è un titolo che si distacca totalmente dal genere di appartenenza, approdando in un contesto più calmo e pacato, offrendo una storia banale che serve solo da cornice per giustificare gli eventi.

Onestamente non mi sento molto di consigliarlo poiché la componente Fanservice, che dovrebbe essere il punto forte del titolo, non è troppo marcata tranne che in parte, nei mini giochi.

C’è anche da contare che non vi è nemmeno la componente action, onnipresente insieme al fan service in ogni gioco della saga, portando i fan ad acquistare il titolo solo per l’affezione verso i personaggi; ma anche questo non è tanto semplice poiché vi è un solo personaggio inizialmente, ovvero Asuka, spingendo il giocatore ad acquistare altri contenuti pur di non essere limitato nella modalità diorata, o per avere un minimo di diversità nella modalità principale.

Senran Kagura Reflexions

€9,99
6

GAMEPLAY

5.0/10

GRAFICA

7.0/10

COMPARTO TECNICO

6.5/10

RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO

5.5/10

Pros

  • Ottima personalizzazione

Cons

  • Ripetitività della modalità principale
  • Prezzo troppo alto e limitazioni se non si acquistano i DLC
  • Trama piatta e noiosa senza possibilità di scelta