Avete mai immaginato un proiettile... che spara pistole... che sparano a loro volta? No? Beh Dodge Roll si, e le ha implementate come armi vere e proprie in Enter the Gungeon.

Se credevate di aver giocato a tutto, credetemi, questo titolo almeno una volta nella vita va provato, poiché contiene più citazioni di quante ne crediate. La nostra cara Devolver Digital ha rilasciato non poco tempo fa Enter The Gungeon, uno dei più bei Roguelike mai creati, e noi di Game Engineers oggi ve ne parleremo meglio nel dettaglio.

Trama

«C’è una leggenda che gira per la galassia…In un pianeta lontano si ergeva una sinistra fortezza, ma una forza sinistra squarciò il cielo e si abbatté su di essa. Nascosto tra le sue rovine giace un artefatto immensamente potente: un’arma che può uccidere il passato. La fortezza fu lentamente ricostruita, e ora, molti farebbero di tutto per avere una seconda possibilità. Ma mettere la mani sull’arma e cambiare il passato non sarà facile…»

Eh si, quest’arma è custodita nel Gungeon (da qui il gioco di parole tra Gun e Dungeon), luogo pieno di temibili nemici…i proiettili.

Sarà il tuo obiettivo raggiungere l’arma leggendaria ed usarla per sistemare il tuo passato, ma qualcosa di sinistro sembra celarsi dietro questo Gungeon…

Personaggi & NPC

I nemici

Quasi tutti i nemici, compresi i boss, sono una fusione tra citazioni di film, videogiochi o cultura generale e/o un gioco di parole riguardante le armi; Abbiamo per esempio il temibile Ammoconda, boss della seconda camera (i livelli sono numerati come le camere di scoppio del revolver), un serpentone fatto da proiettili e che spara serpentelli che ricordano il classico gioco Snake; oppure il Mine Flayer della terza camera, citazione al Mind Flayer (famoso mostro proveniente da Dungeons & Dragons) rivisitato in chiave Gungeon, che lancia valigette esplosive ovunque.

Per quanto riguarda i nemici base, sono dei proiettili o delle cartucce che impugnano la relativa arma da cui dovrebbero essere sparati, ognuno con un proprio pattern di fuoco specifico; poi ci sono anche parecchi nemici secondari e nemici speciali, come la Lead Maiden, cioé Vergine di piombo, riferimento alla vergine di Norimberga, oppure dei cavalieri che sbattono la spada a terra, creando delle enormi quantità di proiettili.

I protagonisti

I nostri Gungeoneer hanno tutti un obiettivo comune: uccidere il proprio passato pieno di rimorsi, con la leggendaria arma all’interno del Gungeon. I 4 personaggi principali sono:

Il Marine (The Marine)

E’ un ex guardia di una nave scientifica di nome “Primerdyne R&D”; all’improvviso un esperimento finisce male, ed un orrore interdimensionale è apparso nel veicolo; con la sua arma inceppata, il marine ha scelto di abbandonare la nave con un pod di salvataggio, abbandonando gli scenziati e i suoi compagni al loro destino.

Per quanto riguarda il suo equipaggiamento, ha una passiva che migliora la precisione, una pistola dal caricatore generoso con rateo di fuoco medio e alta gittata, ed infine un attivabile che gli permette di recuperare le munizioni per un’arma solo una volta. Come bonus, ha anche un punto armatura extra; questo equipaggiamento probabilmente lo rende quello più indicato per i meno esperti.

La prigioniera (The Convict)

Conosciuta anche come Laser Lily, era a capo di una organizzazione criminale. Dopo aver corrotto Black Stache per chiudere un occhio sui suoi crimini, lui l’ha tradita e ha condotto un’operazione sotto copertura nel suo quartier generale. Lei viene catturata dalle forze Egemoniche e decise di affrontare il Gungeon invece della prigionia a vita.

Parte con un equipaggiamento di tutto rispetto: un revolver economico con un caricatore piccolo e una precisione abbastanza bassa, ma un range medio-alto e un danno leggermente superiore, accompagnato dal rateo di fuoco più alto tra le armi base.
Oltre a questo revolver, ha anche un cannemozze con un danno decente e una buona quantità di munizioni (le armi aggiuntive non hanno munizioni infinite come quelle base), molto indicato per trovare stanze segrete (ne parlerò meglio nella sezione “Meccaniche”) ed una passiva che le permette di fare il doppio del danno per qualche secondo quando subisce del danno.

Il Pilota (The Pilot)

Il pilota era un qualche sorta di ladruncolo spaziale che è stato beccato con del carico appartenente all’Egemonia Imperiale dell’uomo (Hegemony).
Quando si ritrova a confrontarsi con la HM Absolution, una nave da battaglia Hegemony, gli è stato ordinato di spegnere tutto tranne il supporto vitale. Piuttosto che arrendersi, è saltato via nell’iperspazio, lasciando che il suo amico Z venga catturato.

Probabilmente il personaggio con l’equipaggiamento di partenza più scarso per compensare il suo potente oggetto attivo, che ha il 50% di probabilità di aprire gratuitamente le casse e le serrature; Ha una pistola con un rateo di fuoco medio-basso e una precisione terribile, accompagnata da poca gittata di fuoco. Infine, ha una passiva che riduce i prezzi di qualsiasi negozio.

La Cacciatrice (The Hunter)

1147 anni prima dell’avventura della cacciatrice nel Gungeon, è andata nella Villa Blacksword per sconfiggere Dr. Wolfenclaw; però viene catturata e infilata in una cella criogenica fino al momento in cui avvengono i fatti relativi al Gungeon. Nessuno sa come ha fatto a uscire dalla capsula.

Lei è quella che parte con meno oggetti attivi o passivi, ma ha un sacco di potenzialità già solo grazie alla sua passiva, Junior II, il cane che la segue sempre: esso infatti aumenta il droprate del 5% al completamento di una stanza. La sua arma principale invece, è un revolver molto affidabile, dalla decente precisione, buon rateo di fuoco e un danno nella media; il pezzo grosso è la sua balestra, arma molto utile per ammazzare i boss in assenza di altro, nonché nemici deboli nei primi piani.

Altri NPC

Ci sono svariati NPC nel gioco, sia nella lobby che nel Gungeon:
Alcuni sono negozianti, altri ti propongono delle challenge in cambio di ricompense, mentre altri giocano molto sul fattore “Rischio/ricompensa”.

Gameplay e meccaniche

Enter the Gungeon è un roguelite “gungeon crawler” bullet-hell con generazione casuale dei piani di difficoltà medio-alta, chiaramente ispirato da giochi come Nuclear Throne e Binding of Isaac, con armi, consumabili e oggetti attivi e passivi, quasi tutti citazioni più o meno divertenti alla cultura generale, soprattutto videogames e cinema. C’è anche una modalità co-op locale permette di affrontare il Gungeon in 2, dividendosi giustamente le armi e le risorse.

I combattimenti avvengono in stanze chiuse che si aprono alla pulizia completa di nemici; nelle stanze possono esserci tavoli da ribaltare, barili esplosivi o pieni di sostanze acide o incendiarie, permettendoci di gestire il nostro campo di battaglia in modo tattico. Molte stanze conterranno un comodissimo teletrasporto che ci permetterà di tornarci una volta completate, utile per evitare inutile backtracking. Non è obbligatorio pulirle tutte per combattere contro il boss, ma è consigliabile per la possibilità di droppare oggetti utili alla discesa nel Gungeon.

Il giocatore ha la possibilità di rotolare, anche direttamente sopra i proiettili (sei invincibile nel mezzo della rotolata), o per riposizionarsi nella stanza. Una volta sconfitto il boss, si può scendere al piano successivo. L’obiettivo finale (per chi comincia, almeno) è quello di sconfiggere il Dragun, (dragon + gun) e usare la pistola che uccide il passato per tornare indietro nel tempo, fino al momento antecedente alla tua discesa nel Gungeon, rendendo il tutto un ciclo infinito.

Le armi e gli oggetti

Il gioco è pieno zeppo di armi e oggetti, droppabili o acquistabili durante le partite con le shell, moneta interna del Gungeon, nei vari negozi; Si hanno a disposizione armi e oggetti limitati, il resto va sbloccato attraverso quest, achievement o acquistandolo nell’hub del gioco con gli Hegemony credit, moneta invece esterna al Gungeon che viene droppata principalmente dai boss o da alcune quest.

I consumabili che possono essere droppati spaziano dalle semplici monete alle chiavi o le casse, apribili con le chiavi o già aperte. Ogni piano garantisce 2 casse ed una chiave acquistabile dallo shop.

Le armi e gli oggetti, attivi o passivi che siano, possono fare combo in modo indiretto, oppure vengono collegati da delle vere e proprie sinergie, che potrebbero essere semplici effetti come danno aumentato, o un cambiamento più o meno drastico delle loro proprietà, come per esempio la formica del gungeon: arma mediocre, che in combinazione con qualsiasi oggetto che raffigura una corona, diventa una delle armi ammazzaboss più forti del gioco. Le armi hanno munizioni limitate (tranne l’arma base di ogni personaggio), ricaricabili con pacchi di munizioni comprabili o droppabili.

E’ importante sottolineare che tutte le armi e gli oggetti, tranne quelle di default del personaggio (e i consumabili), sono droppabili in qualsiasi momento, quindi se oggetti o armi non vengono considerati positivi dal giocatore, lui può decidere in qualsiasi momento di sbarazzarsene.

Per ultimi ma non meno importanti, parte dell’equipaggiamento di ogni “Gungeoneer” sono gli obliteratori (Blank in inglese): oggetti consumabili che si ricaricano ad ogni piano, che una volta attivati ripuliscono lo schermo dai proiettili per un secondo e spingono via i nemici a noi vicini. Servono anche per aprire le stanze segrete, che possono essere rivelate sparando contro i muri con le armi.

Le bossfight

Ci sono in totale 3 boss possibili da combattere per ogni piano fino al quarto, a scelta casuale (tranne per un boss extra che può apparire a caso nel secondo, terzo e quarto piano) e 5 boss speciali fissi, senza contare i passati dei Gungeoneer, anch’essi predeterminati.

I boss hanno una meccanica di assorbimento del danno, che impedisce di fargli troppo danno al secondo, e questa scala a seconda del piano su cui ci si trova: si parte da 25 dps massimi per il primo piano, fino a 65 dps massimi nel quinto piano, ma esistono 3 armi che ignorano questo limite.

Se si sconfigge un boss senza prendere danno, si riceve in aggiunta all’oggetto che dropperebbe normalmente, un “Master Round”, un potenziamento che ti aggiunge un contenitore di vita aggiuntivo.

Comparto tecnico

La grafica del gioco è in stile retrò con un sacco di colori, effetti visivi e un design molto iconico con una interfaccia ben curata; la combinazione di questi elementi lo rende molto divertente anche solo da guardar giocare. Per quanto riguarda le prestazioni, non dovrebbe dar troppi problemi su un pc di fascia bassa, anche se l’enorme quantità di effetti potrebbe influire sul framerate.

Le musiche sono piacevoli e rappresentano perfettamente il piano e/o il momento in cui vengono riprodotte, così come i suoni delle armi sono molto soddisfacenti che forniscono, insieme agli effetti visivi, un gunplay di tutto rispetto, nonché spesso bizzarro; gli effetti sonori in generale sono molto ben curati e accompagnano il gameplay alla perfezione.

I controlli sono semplici e molto comodi sia per chi gioca con mouse e tastiera (metodo consigliato), sia per chi utilizza un controller (in quel caso consiglio di impostare il tasto per usare gli obliteratori su un analogico solo).

Consiglio personalmente a chi mastica l’inglese, di giocarlo in lingua originale, siccome la maggior parte delle battute sono purtroppo limitate dalla barriera linguistica.

In conclusione

Se siete in cerca di una sfida, o di un roguelite che faccia breccia nel vostro cuore, è il gioco che fa per voi, ma attenzione: vi troverete contro un muro più e più volte, perché non è un gioco facile, anche se venite da altri roguelite. Tutto questo però verrà comunque accompagnato dal suo irresistibile charm che vi terrà incollati per centinaia di ore, anche solo per scoprire nuove armi assurde o nuove sinergie o combinazioni divertenti, finché non arriverete a dominare il Gungeon.

Avete mai immaginato un proiettile... che spara pistole... che sparano a loro volta? No? Beh Dodge Roll si, e le ha implementate come armi vere e proprie in Enter the Gungeon.

PRO

  • Arsenale immenso
  • Ripetibilità infinita
  • Grafica molto curata e piacevole
  • Effetti sonori e musiche di prim’ordine
  • Effetti visivi molto soddisfacenti

CONTRO

  • Rallentamenti alle prestazioni con la presenza eccessiva di effetti
  • Curva di apprendimento molto ripida
  • Alcuni boss hanno degli attacchi piuttosto ingiusti
  • Durata delle partite a volte eccessiva
Grafica 85/100
Gameplay 90/100
Audio & Musica 85/100
Rapporto Qualità/Prezzo 90/100

Voto Finale

88/100

Enter the Gungeon

Enter Gungeon

14,99€
8.8

QUALITA'/PREZZO

9.0/10

GAMEPLAY

9.0/10

COMPARTO SONORO

8.5/10

GRAFICA

8.5/10

Pros

  • Arsenale immenso
  • Ripetibilità infinita
  • Grafica molto curata e piacevole
  • Effetti sonori e musiche di prim’ordine
  • Effetti visivi molto soddisfacenti

Cons

  • Rallentamenti con la presenza eccessiva di effetti
  • Curva di apprendimento molto ripida
  • Alcuni boss hanno degli attacchi piuttosto ingiusti
  • Durata delle partite eccessiva