Abbiamo provato il nuovo titolo indie della SMG Studio, da giocare in compagnia (e anche da solo), in cui si ricopriranno i panni di traslocatori...poco convenzionali.

Un gioco cooperativo da divano necessita di meccaniche semplici e una complessità dei livelli ben tarata, adottando anche diverse soluzioni per completarli, e Moving Out è il giusto connubio delle due cose.
Il titolo, sviluppato da SMG Studio, in collaborazione con Devm Games e pubblicato da Team17, porta la cooperazione da salotto con l’originale design di…spostare le cose.
Dopo questa premessa muoviamoci all’interno della recensione vera e propria, mostrando le qualità di Moving Out.

Si trasloca e basta, un lavoro semplice, no?

Il gameplay alla base è essenziale: prendi gli oggetti richiesti e caricali sul camion. Fin qui tutto fila, ma il problema appare alla fine: quando dovrai disporre bene gli oggetti sul camion. Oltre alla difficoltà che i vari livelli presentano, sia in termini di platforming sia per gli oggetti – di varie dimensioni – da spostare, c’è un limite di tempo, che per chi gioca in solo risulterà difficile completarlo con un’ottimo risultato (ovvero medaglia d’oro). Quindi il gioco stesso ti consiglia di giocarlo in compagnia: In alternativa, se si vuole un gameplay più tranquillo, si può abilitare la modalità assistita, in modo da rendere più semplice lo spostamento di oggetti pesanti in solo.
Sono presenti ben cinquanta livelli, diversi tra loro sia per gli elementi platform – come già menzionato prima – sia per dimensione, con vari rompicapi da capire e, ovviamente, vari oggetti da spostare.

Grafica

La grafica è in 3D, ovviamente, con uno stile cartoonesco, che fa subito pensare a un gioco dove possono succedere le cose più assurde, ed è così. Inoltre sono presenti vari personaggi, con un sacco di personalizzazioni per ciascuno di essi, in modo da non sembrare il solito traslocatore standard.

Comparto tecnico e audio

Tutta la scena di gioco è predisposta con una visuale dall’alto, fornendo così un’idea generale dei vari ambienti di gioco e dei vari percorsi che si possono seguire per portare gli oggetti a destinazione.

L’audio è OK: le musiche hanno uno stile anni 70-80 che subito ci accoglie all’interno del gioco e dei livelli. Gli effetti sonori sono i tipici suoni di roba che si muove, si lancia o si rompe, nulla di particolare, a parte i fantastici versi dei polli.

In conclusione: Moving Out è il gioco da compagnia che non ti aspetti, spostare le robe nei modi più assurdi può essere una sfida per chi vuole cimentarsi, a mio parere, in un vero cooperativo da divano.

PRO

  • Gameplay essenziale
  • Giocabile in solo e in compagnia (anche tramite Steam Remote Play)
  • Grafica leggera, giocabile anche su PC più datati
  • Tanti livelli, quindi un gameplay longevo

CONTRO

  • In solo il gameplay potrà sembrare tedioso e ripetitivo
Grafica 85/100
Gameplay 85/100
Audio & Musica 85/100
Rapporto Qualità/Prezzo 85/100

Voto Finale

85/100

Moving Out: spostiamo roba in compagnia